Fimaa Campania, Presentato il listino immobiliare: Calo delle transazioni immobiliari, scostamenti minimi dei valori, cambiamenti nelle norme e nelle abitudini dei consumatori

 

Calo pesante delle transazioni immobiliari, scostamenti minimi dei valori, cambiamenti nelle norme e nelle abitudini dei consumatori. Ma anche l'entusiasmo di ripartire, di fare sempre più rete, per riaffermare il valore e l'importanza dell'agente immobiliare. Con questo spirito, nonostante le restrizioni imposte dall'emergenza da Covid-19, torna lo storico appuntamento con "Quotazioni Metroquadro", il listino dei valori immobiliari per Napoli e provincia "strada per strada" edito dalla Mediapass di Pietro Ciavola, in collaborazione con oltre 200 agenti immobiliari afferenti al distretto di Napoli della F.I.M.A.A. Campania, presieduta da Vincenzo De Falco, e la Confcommercio Campania. 

La presentazione dell'edizione 2020, che sarà disponibile da mercoledì prossimo presso la sede di Confcommercio Campania di via Medina 40, è avvenuta in diretta streaming sulle pagina Facebook di F.I.M.A.A. Napoli, e ha coinvolto un'audience di oltre mille addetti ai lavori collegati, grazie anche ai contenuti e agli spunti offerti dai relatori convenuti. 

In primis il Direttore Generale di Confcommercio Campania Pasquale Russo, che ha ribadito tanto l'importanza della sinergia ormai quinquennale con F.I.M.A.A. Campania, con una condivisione crescente di dati, informazioni e iniziative, quanto l'estrema utilità di "Quotazioni Metroquadro", che con i suoi 68336 valori - di cui 34500 riguardano la città di Napoli - si conferma unico strumento esistente per orientarsi con sicurezza sul mercato immobiliare.

Presente anche Santino Taverna, Presidente Nazionale di F.I.M.A.A. Italia, che ha ricordato le principali attività svolte nell'anno dalla federazione: la consulenza su norme fiscali e legali, con una costante assistenza agli associati mediante circolari, ma anche i webinar di formazione, l'interazione con istituzioni e associazioni di filiera, la riorganizzazione interna e territoriale in favore degli operatori, con particolare attenzione ai nuovi gruppi "Giovani F.I.M.A.A" e "F.I.M.A.A. Donne". Infine si è soffermato su alcuni aspetti sistema normativo, dalle "ombre" sulle regole per le incompatibilità in materia di intermediazioni, alle "luci" dei provvedimenti "ecobonus" e"superbonus 110%" varato dal Governo, ritenuti utilissimi strumenti per il rilancio del settore immobiliare. 

Grazie invece al Professor Pasquale De Toro, Associato di Estimo presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Urbanistica “Alberto Calza Bini”, sono stati analizzati gli scenari del mercato immobiliare residenziale post-covid nell'area metropolitana di Napoli, grazie ai dati e ai valori raccolti di anno in anno nel listino "Quotazioni Metroquadro". Una "fotografia nel tempo" dal 2009 al 2019, aggiornata con l'impatto della pandemia, che non solo ha annullato la lieve crescita delle transazioni registrata del periodo 2018-2019 (+3 per cento), ma ha impresso un nuovo pesante calo nel primo trimestre del 2020, pari al 15%.  Si è evidenziato, infine, come il diffondersi dello smart working possa essere un incentivo a cercare abitazioni più grandi ma anche fuori dalle grandi città, con un'emergenza sanitaria che si impone come variabile per i nuovi modelli delle città stesse. 

Nel suo intervento e nelle conclusioni a margine, il Presidente di F.I.M.A.A. Campania e Vicepresidente Nazionale di F.I.M.A.A. Italia Vincenzo De Falco si è soffermato sul dettaglio dei valori immobiliari nella città metropolitana, considerando la qualità di servizi non eccellente del contesto partenopeo, contrassegnato da un vetusto patrimonio edilizio. Quindi ha analizzato il rapporto e le risposte dell'agente immobiliare rispetto alla pandemia, ma soprattutto il modo in cui il consumatore - dato il contesto di mercato in un anno unico - può trovare nell'agente immobiliare professionale e qualificato un insostituibile punto di riferimento. "Siamo stanchi di sentirci dire che il 50% del mercato non è mediato - sottolinea De Falco - dobbiamo pensare invece è occupato da un diffuso abusivismo della professione e questo non è più accettabile".