La FIMAA, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari aderente a Confcommercio, ha sottoposto alcune osservazioni all’attenzione della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati, con eventuale richiesta di introduzione delle modifiche ed integrazioni al D. Lgs n. 141 del 13/08/2010.
Il Presidente Valerio Angeletti ha suggerito alcune modifiche ed integrazioni tese a rivedere l’art. 128 novies “Dipendenti e Collaboratori, al fine di attutire l’impatto della normativa per la tutela degli iscritti all’albo dei Mediatori Creditizi. “E‘ necessario –ha sottolineato Angeletti- che i collaboratori di cui si avvalgono i Mediatori Creditizi per il contatto con il pubblico, possano essere lavoratori autonomi con Partita IVA”. “Considerato quanto già previsto dall’art. 2 comma 3 del DPR N. 287 DEL 28/07/200 –prosegue il Presidente- si richiede che venga ripristinato il principio per cui non costituisca attività di Mediazione Creditizia quella esperita dagli Agenti Immobiliari con i Mediatori Creditizi o le Banche, dovendosi intendere tale contatto come strumentale alla propria attività”. A tal proposito, il Presidente Angeletti propone di inserire nelle “Diposizioni Finali” all’art. 28 n. 1b le parole: “…ad eccezione dell’art. 2 comma 3”. “Nulla vieta –continua Angeletti- anche di riavviare il processo di segnalazione da parte degli agenti immobiliari, intesa come strumentalità della loro professione”.
La proposta di Valerio Angeletti si amplia anche all’art. 19: “Composizione dell’Organismo”; il Presidente ha infatti chiesto che venga sostituita la frase: “all’interno delle categorie degli Agenti in Attività Finanziaria, dei Mediatori Creditizi…” con le seguenti parole: “…all’interno delle Associazioni di categoria degli Agenti in Attività Finanziaria e dei Mediatori Creditizi maggiormente rappresentative a livello nazionale, firmatarie di accordi collettivi di lavoro”.
Il Presidente Angeletti, confidando nella collaborazione della Commissione, auspica che le integrazioni e le proposte vengano accolte, per attutire l’impatto della normativa e per agevolare i Mediatori Creditizi i quali, come lui stesso evidenzia: “improvvisamente non potrebbero continuare a svolgere la loro attività, stanti i nuovi requisiti introdotti”. |