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COMUNICATO STAMPA

Lombardia: nuove regole sulla formazione
degli Agenti d’Affari in Mediazione

 
In Lombardia si continua a lavorare sulla formazione e sulla preparazione dei futuri Agenti d’Affari in Mediazione. Le ultime novità introdotte dalla Regione investono i corsi professionali formativi per l’accesso all’attività. Le materie e le nozioni da apprendere sono talmente variegate da determinare l’aumento del monte ore dei corsi formativi per la preparazione dei nuovi professionisti del settore. “In Lombardia - dichiara il Presidente della FIMAA Valerio Angeletti- sono state recepite le necessità del mercato, dei consumatori e degli operatori, e si sono adottati quei criteri indispensabili alla maggiore preparazione professionale degli operatori. Sono elementi distintivi e qualificanti che dimostrano, ancora una volta, grazie a FIMAA, l’attenzione verso i fruitori del servizio prima ancora dell’esclusivo interesse della categoria”.
La Giunta Regionale lombarda infatti, nella delibera n. 887 (Burl 49- 4° supplemento straordinario del 10 dicembre), ha approvato i nuovi standard professionali e formativi delle figure che operano nel commercio.
Nello specifico, per i corsi formativi indirizzati all’esercizio della professione dell’Agente d’Affari in Mediazione, si profilano diverse novità rispetto al passato. La durata dei corsi per sostenere l’esame abilitante passerà, dalle attuali 100 ore di didattica, a ben 220 ore di formazione. Il training formativo prevede inoltre una frequenza obbligatoria non inferiore all’80% del monte ore programmato, in sostituzione del 75% previsto in passato. Al fine di valutare compiutamente la preparazione acquisita dal candidato la Regione ha previsto altresì, la presenza di due esperti del settore all’interno della commissione esaminatrice.
Il Presidente di FIMAA Lombardia Santino Taverna dichiara: “Questo risultato è stato il frutto di anni di lavoro, condiviso e concertato, che potrà permettere eccellenza operativa nei servizi erogati alla collettività”.
FIMAA accoglie con entusiasmo l’iniziativa lombarda e auspica che tali modelli virtuosi possano diffondersi su tutto il territorio nazionale elevando ulteriormente la professionalità a vantaggio, tutela e garanzia dei consumatori.