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Il presidente della Fimaa di Napoli e provincia di Napoli guarda al futuro del capoluogo della Campania con ottimismo e confida nella possibilità di registrare una positiva inversione di tendenza che, già a partire dall’ indomani delle prossime elezioni, possa vedere la realtà partenopea al centro di un processo di crescita che veda interessata la città in vari ambiti.
“Napoli presenta tutte le caratteristiche per beneficiare degli effetti del cosiddetto “piano casa” approvato dalla Regione Campania. Sfruttare questa opportunità non solo vorrebbe dire rilanciare l’ economia per effetto di lecite attività di sviluppo edilizio (con implicita ed immediata creazione di posti di lavoro), ma consentirebbe di dar vita ad un processo di riqualificazione ambientale che può vedere interessato non solo il settore immobiliare, ma tutto il tessutometropolitano dal centro alle periferie — dichiara Iaccarino — . La nostra città può rinascere.Ne ha le potenzialità, può vantare la presenza di qualificate risorse umane e, se bene amministrata, può disporre di adeguati mezzi.
Io credo che, in prospettiva futura, si possa e si debba pensare ad un progetto vincente rispetto al quale parole come “degrado” ed “emergenze” siano destinate ad essere archiviate. Affrontare compiutamente il discorso delle occasioni che il piano casa presenta, significa pensare ad una riconversione di zone attualmente lasciate a se stesse, al risanamento quartieri che, per dimensioni e numero di abitanti, sono da
considerare alla stregua di città vere e proprie.
In questo senso penso che il recupero di strutture ormai obsolete e fatiscenti (anchemediante attività di demolizione e ricostruzione) non solo possa determinare le condizioni ideali per la nascita di nuove imprese (con scontate ricadute positive tanto sul fronte economico quanto su quello occupazionale). Non da ultimo penso a risposte concrete alla risoluzione di quel problema abitativo che a Napoli, più che in altre realtà, è pronto ad esplodere”.
E sempre rimanendo sui temi collegati al “problema casa”, Saverio Iaccarino aggiunge: “Da tempo la nostra Federazione sollecita l’ amministrazione uscente affinché si creino gli organismi necessari a rendere concreta la materia del canone
concordato. Purtroppo, fino ad oggi, la nostra voce è rimasta inascoltata e,di conseguenza, non esiste alcun genere di “calmierazione” dei fitti (con vantaggi per chi necessita di poter trovare una abitazione a prezzi accessibili), né di garanzia per i proprietari che vedono scendere il valore dei propri immobili non solo in ragione di una crisi economica di portata nazionale, ma anche per effetto di condizioni di degrado ambientale e per il radicarsi di situazioni che determinano invivibilità.
Rispetto a tutto questo, mi auguro che sia giunto il tempo di registrare un radicale cambiamento. Non è pensabile continuare ad immaginare che una città, che nei secoli scorsi era abituata a detenere primati positivi, oggi debba continuare ad essere al centro delle cronache per lamancata individuazione di risposte capaci di archiviare
il problema della raccolta dei rifiuti.
Non è accettabile sopportare che una delle antiche capitali del Mediterraneo, nelXXI secolo si sia trasformata in regno del caos tanto nel settore della viabilità e dei trasporti, quanto in ambito commerciale”.
Avviandosi alle conclusioni il Presidente Saverio Iaccarino considera ancora: “Con un nuovo ciclo amministrativo sono sicuro di non essere l’ unico a sperare che Napoli possa tornare ad essere il “Regno del possibile”, ovvero una città dove le cose possono cambiare positivamente in maniera sensibile mettendo alle spalle un periodo che, in tanti, vorremmo dimenticare presto”.
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